Viva e Gentile

L' Armonia Perduta
...Fu così che essi furono spinti per istinto di conservazione e difetto di conoscenza a fingersi quell' Armonia Perduta; e la inscenarono e sceneggiarono, la enfatizzarono e proclamarono, finché non divenne Recita Collettiva, capillare e pervasiva quanto il cerimoniale giapponese della vita dove tutto, perfino i gesti quotidiani, ricade in un intesa, in un complicato e complice gioco di allusioni convenute... Raffaele La Capria,L' Armonia Perduta, 1922.
Viva e Gentile
Viva e Gentile è un progetto narrativo che osserva il mondo contemporaneo con uno sguardo quieto, attento ai gesti minimi e alle pause silenziose. Un invito a rallentare, respirare e riconoscere la grazia discreta che abita le strade, i volti e le abitudini quotidiane.
Tra luce e ombra, il racconto intreccia memoria, città e intimità, cercando un equilibrio nuovo tra ciò che è stato e ciò che ancora può fiorire.
L’Armonia Perduta
L’Armonia Perduta è la sezione dedicata alle crepe sottili della città: equilibri interrotti, promesse sospese, silenzi che pesano quanto il rumore del traffico. In poche scene essenziali, il testo mette a fuoco ciò che non torna, ciò che manca, ciò che si è incrinato senza fare rumore.
Di contro la realtà che viviamo quotidianamente, caotica, poco gentile ma ricca di spunti di riflessione da prendere come "non esempio" per il recupero dell'armonia, dell'equilibrio della buona maniera.
Con ironia e disincanto si inquadrano situazioni, luoghi, persone, cercando di dedurre cosa manchi davvero, cosa dovrebbe tornare o semplicemente dovrebbe essere ricreato.
Le piccole cose
Un balcone fiorito, una tazzina dimenticata sul tavolino, una voce che sale dalle scale: dettagli minimi che diventano bussola emotiva. Qui Napoli si racconta attraverso frammenti, oggetti e gesti che, messi insieme, disegnano una mappa intima della città.
La vita nei vicoli
Nei vicoli stretti la luce filtra in diagonale, le conversazioni si intrecciano, il tempo sembra piegarsi. Questo blocco raccoglie scene brevi, quasi fotografie, in cui la vita quotidiana si fa teatro discreto, mai urlato, sempre profondamente umano.
Il respiro del mare
Il mare non è sfondo, ma presenza costante: un orizzonte che consola e inquieta. Tra approdi, partenze e ritorni, il racconto segue il ritmo delle onde, cercando nel movimento dell’acqua una forma di pace possibile.
Luce del mattino
Le prime ore del giorno rivelano una città più lenta, sospesa. Serrande socchiuse, passi leggeri, aria fresca. È il momento in cui tutto può ancora cominciare, con una gentilezza nuova verso sé stessi e gli altri.
Alla scoperta del valore

"L'Armonia erano, dunque, piccole cose e tutto ciò che stava intorno. Era la balia che, con amore, allattava i piccoli delle donne senza latte, era il fabbro che creava un'ascia in cambio di un sacco di patate, era l'odore di pappa al pomodoro per i vicoletti della città, era lo scrivano che prendeva a cuore la scrittura di una lettera per un innamorato, era il cantastorie in giro ad allietare il mercato col suo mandolino, erano le chiassose merende dei pescatori al molo dopo il lavoro..."